Le origini
1958, Villarosa, Enna.
Una famiglia con un bimbo di appena quaranta giorni parte alla ricerca di un futuro migliore.
Destinazione: Torino.
La nuova vita
Nel capoluogo piemontese il padre trova occupazione prima nel mondo edile, poi come venditore ambulante di frutta e verdura. Infine apre un negozio di ortofrutta.
L’attività di famiglia
Nel negozio è coinvolta tutta la famiglia, compreso il figlio, partito neonato dalla Sicilia e ora diventato ragazzino.
All’alba, prima di andare a scuola, aiuta a scaricare i camion carichi di merce. E dopo le lezioni va dietro al banco a servire i clienti.
Sani principi
La sua (e quella della sua famiglia) è una vita dura, ma gli regala un grande insegnamento: fatica e sacrificio sono sinonimi di dignità e orgoglio. Il lavoro è un valore.
L’indipendenza
Il giovane cresce, continua ad aiutare la famiglia, ma cerca anche la sua strada. Così nel 1983 diventa portalettere, un mestiere che svolgerà per ben ventiquattro anni.
L’età adulta
Il tempo passa, il giovane ragazzo diventa uomo, marito e padre, restando sempre un instancabile lavoratore.
L’amore per i figli
Come suo padre aveva fatto con lui, anche il nostro protagonista non esita a sacrificarsi per offrire ai suoi amatissimi figli, Elisa e Michele, tutto ciò di cui hanno bisogno.
L’arrivo in Samsic
Nel 2020 questo padre premuroso entra in Samsic Italia e, anche a questa “famiglia”, non fa mancare dedizione e cuore. Il rapporto con la nuova azienda e i nuovi compagni di lavoro è ottimo.
Un collega garbato e molto socievole
La sua cordialità e la sua allegria sono contagiose… porta tutti a pattinare sul ghiaccio (la sua passione) e, una volta, alla cena di Natale, riesce a far cantare persino il Big Boss Massimo Diamante!
L’uscita dal mondo del lavoro
Alla fine del 2025, dopo cinque anni di Samsic Italia, arriva un’altra conquista: la pensione.
Con tanto tempo libero in più da destinare a tutto ciò che gli piace: curiosare tra i banchi del mercato, coccolare i nipoti, fare volontariato e, ovviamente, pattinare.
Un nuovo inizio
La fine dell’obbligo lavorativo è solo l’inizio di una nuova quotidianità, da costruire ancora con cura, impegno e spontaneità. Proprio come Matteo, si chiama così il protagonista di questo racconto, ha sempre fatto.
Questa storia è dedicata all’indimenticato collega Matteo, che ci auguriamo possa continuare a contagiare, con semplicità e calore, chiunque incroci il suo cammino.
Scopri le nostre Facility Stories su Linkedin e Facebook.